Titolo: Religioni in guerra
Tipo di pubblicazione: articolo
Anno di pubblicazione: 2025
Autore: Enzo Pace
Rivista: IUSVEducation #25
Pagine: 174-177
Data di pubblicazione: aprile 2025
Editore: IUSVE – Istituto Universitario Salesiano
ISSN: 2283-642X
Come citare: Pace, E. (2025). Religioni in guerra. IUSVEducation, 25, 174-177. https://www.iusveducation.it/religioni-in-guerra/
Paper PDF: IUSVEducation_25_Pace_RELIGIONI_GUERRA.pdf
Dagli anni Ottanta del secolo scorso a oggi, il fattore religione costituisce un valore aggiunto per comprendere le relazioni internazionali, soprattutto dopo la lunga transizione dal mondo diviso in due blocchi, segnato dal crollo del Muro di Berlino, a un nuovo furioso disordine mondiale. Non siamo di fronte né al ritorno delle guerre di religioni, semmai esistite, né a scontri di civiltà alimentati dalle esasperate diversità tra le religioni. Le religioni rientrano in gioco perché le politiche d’identità nazionale hanno bisogno di una legittimazione simbolica che altrimenti non potrebbero vantare, affidandosi solo al nazionalismo o al revival etnico. Alla domanda, dunque, se e, eventualmente, perché le religioni sono oggi coinvolte in scenari di guerra, la risposta che può essere data è la seguente: esse lasciano immaginare possibile una società coesa, saldamente unita da una fede, una lingua e dal legame vitale, sacro con la terra abitata da un popolo. Ciò avviene quando, in passato come nel tempo presente, in una società s’impone l’idea di un primato originario, naturale di un popolo o di una nazione su tutte le altre. Primato significa che ci si rappresenta collettivamente come un popolo che orgogliosamente rivendica una purezza originaria, che, tuttavia, si teme di poter perdere a causa della convivenza con persone appartenenti ad altre culture e religioni. Tutto ciò fa riaffiorare nella storia contemporanea l’idea delle basi etniche dell’identità nazionale. Le religioni possono prestarsi a fornire i codici simbolici e linguistici per rafforzare tale idea, sacralizzandola, trasformando un progetto politico contingente in una missione escatologica, che non ammette concessioni e mediazioni di sorta. La religione, in tal caso, entra in campo politico, a sostegno di élite che parlano della nazione come se fosse l’espressione di valori assoluti e trascendenti.
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Religions at war









































