Titolo: Non ce la farò mai! L’impresa della tenera accettazione di se stessi, tra fede e analisi esistenziale
Tipo di pubblicazione: articolo
Anno di pubblicazione: 2025
Autore: Gabriele Quinzi
Rivista: IUSVEducation #27
Pagine: 41-51
Data di pubblicazione: ottobre 2025
Editore: IUSVE – Istituto Universitario Salesiano
ISSN: 2283-642X
Come citare: Quinzi, G. (2025). Non ce la farò mai! L’impresa della tenera accettazione di se stessi, tra fede e analisi esistenziale. IUSVEducation, 27, 41-51. https://www.iusveducation.it/non-ce-la-faro-mai-limpresa-della-tenera-accettazione-di-se-stessi-tra-fede-e-analisi-esistenziale/
Parole chiave: forza della debolezza; tenerezza; formazione; misericordia
Abstract
Questo contributo ha come scopo quello di introdurre il lettore ad una verità esistenziale tanto tragica quanto “salvifica” per ognuno di noi: ci ritroveremo, prima o poi, denudati nella nostra debolezza (e ciò ci parrà una terribile umiliazione che vorremmo evitare ad ogni costo) e faremo i conti con il fatto che non diventeremo mai perfetti! E per un essere umano questa può essere una sfida giornaliera e anche molto angosciante. Eppure, in psicologia e come accade sempre nella sorprendente logica evangelica, in questo scenario, che ci espone veritativamente alla debolezza, si potrebbe aprire uno spiraglio per addentrarsi nel nucleo più autentico della natura umana, per scorgere una inaspettata forza che, proprio poggiandosi sulle fondamenta della nostra fragilità, ci permetta di edificare una fede genuina e ci aprirci alla grazia salvifica di Dio. Paradossalmente, accettare l’impossibilità dell’essere perfetti ci avvicinerebbe alla possibilità decisiva di divenire veramente umani. Infatti, tale impossibilità è fonte di pace, ci rende più inclini a perdonare noi stessi, ci permette di essere misericordiosi con il prossimo, di accogliere noi e gli altri con tenerezza e compassione.









































