Titolo: Metti un siloniano “Da che parte stare” in una rivista scientifica…ovvero: si può essere” militanti” nella docenza universitaria e nella scrittura scientifica?
Tipo di pubblicazione: articolo
Anno di pubblicazione: 2026
Autore: Christian Crocetta
Rivista: IUSVEducation #29
Pagine: 144-159
Data di pubblicazione: aprile 2026
Editore: IUSVE – Istituto Universitario Salesiano
ISSN: 2283-642X
Come citare: Crocetta, C. (2026). Metti un siloniano “Da che parte stare” in una rivista scientifica…ovvero: si può essere” militanti” nella docenza universitaria e nella scrittura scientifica? IUSVEducation, 29, 144-159. https://www.iusveducation.it/metti-un-siloniano-da-che-parte-stare-in-una-rivista-scientificaovvero-si-puo-essere-militanti-nella-docenza-universitaria-e-nella-scrittura-scientifica/
Parole chiave: militanza editoriale, impegno civico, didattica militante, agorà critica, homo homini homo
Paper PDF: IUSVEducation_29_Crocetta_METTI_UN_SILONIANO.pdf
Abstract
Il presente contributo indaga la possibilità, per la docenza accademica e per una rivista scientifica interdisciplinare, specificamente IUSVEducation, di assumere una postura “militante”. Muovendo da un’analisi etimologica e semantica, l’autore recupera il concetto ciceroniano di militia togata, traslando il paradigma dell’impegno dal campo di battaglia al servizio civile e intellettuale. Questa riflessione investe direttamente la dimensione universitaria, interrogandosi sulla possibilità di una “militanza docente” intesa come vocazione profetica e apprendimento trasformativo, in aperta opposizione alle derive utilitaristiche e alla neutralità apparente della scienza. Attraverso il richiamo a Ignazio Silone e ai suoi interrogativi su “che fare” e “da che parte stare”, questo contributo sostiene la necessità di una ricerca impegnata nelle sfide del presente: dall’ecologia integrale responsabilità/solidarietà intergenerazionale. In un’ottica di law and humanities, l’autore propone di declinare prioritariamente la “militanza” come impegno a superare il nichilismo hobbesiano (nella società e anche in certe riflessioni accademiche) dell’homo homini lupus a favore di un paradigma antropologico basato sull’homo homini homo. In tal senso, la rivista può configurarsi come un’agorà critica, capace di promuovere una visione di mondo più umana e solidale.
Abstract
This contribution examines the possibility for academic teaching and for an interdisciplinary scientific journal, specifically IUSVEducation, to adopt a “militant” posture. Drawing on an etymological and semantic analysis, the author retrieves the ciceronian concept of militia togata, shifting the paradigm of commitment from the battlefield to civil and intellectual service. This reflection directly addresses the university dimension, interrogating the possibility of “militant teaching” understood as a prophetic vocation and transformative learning, in clear opposition to utilitarian drifts and the apparent neutrality of science. By invoking Ignazio Silone and his fundamental questions regarding “what is to be done” and “which side to be on”, this contribution argues for the necessity of research engaged with contemporary challenges. Within a law and humanities framework, the autor proposes defining “militancy” primarily as a commitment to overcoming the hobbesian nihilism – found in society as well as in cer-tain academic spheres – of homo homini lupus in favor of an anthropological paradigm centered on homo homini homo. In this perspective, the journal can be configured as a critical agorà, capable of promoting a more humane and supportive worldview.










































