Titolo: Implicazioni di una pedagogia che prende posizione
Tipo di pubblicazione: articolo
Anno di pubblicazione: 2026
Autore: Enrico Miatto
Rivista: IUSVEducation #29
Pagine: 160-173
Data di pubblicazione: aprile 2026
Editore: IUSVE – Istituto Universitario Salesiano
ISSN: 2283-642X
Come citare: Miatto, , E. (2026). Implicazioni di una pedagogia che prende posizione. IUSVEducation, 29, 160-173. https://www.iusveducation.it/implicazioni-di-una-pedagogia-che-prende-posizione/
Parole chiave: educazione, politica, pedagogia dell’impegno, militanza educativa, professioni educative
Paper PDF: IUSVEducation_29_Miatto_IMPLICAZIONI_DI_UNA_PEDAGOGIA_CHE_PRENDE_POSIZIONE.pdf
Abstract
L’articolo propone una riflessione teorica sulla pedagogia dell’impegno come dimensione strutturale del sapere pedagogico, mettendone in luce le implicazioni epistemologiche, politiche e professionali. A partire dal riconoscimento della non neutralità dell’educazione, il contributo interpreta l’impegno come responsabilità intrinseca dell’agire educativo rispetto alle condizioni di giustizia, inclusione e partecipazione democratica. La nozione di militanza viene rielaborata in chiave pedagogica, sottraendola a letture ideologiche e riconducendola a una postura critica, progettuale e responsabile. Attraverso tre snodi concettuali – il rapporto con la politica, la tensione utopica e la postura professionale – si delinea una pedagogia capace di coniugare analisi e trasformazione. In tale prospettiva, l’educazione emerge come pratica orientata al possibile e alla costruzione di orizzonti emancipativi. Il contributo rilancia infine il ruolo della formazione accademica nel promuovere professionisti riflessivi, capaci di assumere posizioni consapevoli entro la complessità dei contesti educativi.
Abstract
The article offers a theoretical reflection on the pedagogy of commitment as a structural dimension of pedagogical knowledge, highlighting its epistemological, political, and professional implications. Starting from the recognition of the non-neutrality of education, the contribution interprets commitment as an intrinsic responsibility of educational action in relation to conditions of justice, inclusion, and democratic participation. The notion of militancy is reworked within a pedagogical framework, moving beyond ideological readings and reframing it as a critical, project-oriented, and responsible stance. Through three conceptual nodes – the relationship with politics, the utopian tension, and professional stance – the paper outlines a form of pedagogy capable of integrating analysis and transformation. From this perspective, education emerges as a practice oriented toward possibility and the construction of emancipatory horizons. Finally, the contribution reaffirms the role of academic education in fostering reflective professionals capable of taking informed positions within the complexity of educational contexts.










































