Titolo: IA generativa nella didattica inclusiva alla luce del modello UDL 3.0: una proposta di dispositivo concettuale
Tipo di pubblicazione: articolo
Anno di pubblicazione: 2026
Autore: Luciana Rossi
Rivista: IUSVEducation #28 – Supplemento
Pagine: 285-302
Data di pubblicazione: marzo 2026
Editore: IUSVE – Istituto Universitario Salesiano
ISSN: 2283-642X
Come citare: Rossi, L. (2026). IA generativa nella didattica inclusiva alla luce del modello UDL 3.0: una proposta di dispositivo concettuale. IUSVEducation, 28 Supplemento, 285-302. https://www.iusveducation.it/ia-generativa-nella-didattica-inclusiva-alla-luce-del-modello-udl-3-0-una-proposta-di-dispositivo-concettuale/
Parole chiave: Intelligenza artificiale generativa, didattica inclusiva, Universal Design for Learning, alfabetizzazione all’IA, agency educativa
Abstract
L’articolo analizza il rapporto tra intelligenza artificiale generativa e didattica inclusiva, assumendo come quadro teorico di riferimento il modello dell’Universal Design for Learning (UDL), con particolare attenzione alle Linee guida UDL 3.0. A partire dal dibattito scientifico nazionale e internazionale, il contributo adotta una prospettiva critica che supera la dicotomia tra entusiasmo tecnologico e rifiuto di-fensivo, mettendo in luce opportunità e criticità pedagogiche, etiche ed epistemologiche dell’IA generativa nella didattica inclusiva. L’analisi si sviluppa lungo le tre dimensioni dell’UDL – molteplici modalità di coinvolgimento, di rappresentazione e di azione ed espressione – individuando, per ciascuna, due assi concettuali: per il coinvolgimento, adattività e personalizzazione, nonché ubiquità e relazione educativa; per la rappresentazione, generatività e complessità epistemica, e multimodalità aumentata e accessibilità; per l’azione e l’espressione, partecipazione argomentativa e agency studentesca, insieme a automazione e deprofessionalizzazione docente. Accanto alle potenzialità di ampliamento dell’accesso all’apprendimento, vengono discussi i rischi di normalizzazione del sapere, di riduzione dell’agency e di indebolimento della professionalità docente. Il contributo propone un dispositivo concettuale volto a sostenere una governance pedagogica dell’IA, capace di abitare criticamente la tensione tra generalizzazione algoritmica e valorizzazione della differenza.










































