Titolo: Da Scratch all’artefatto tangibile: bricolage computazionionale intelligenza aumentata nel coding educativo con LLM
Tipo di pubblicazione: articolo
Anno di pubblicazione: 2026
Autore: Salvatore Paone
Rivista: IUSVEducation #28 – Supplemento
Pagine: 261-272
Data di pubblicazione: marzo 2026
Editore: IUSVE – Istituto Universitario Salesiano
ISSN: 2283-642X
Come citare: Paone, S. (2026). Da Scratch all’artefatto tangibile: bricolage computazionionale intelligenza aumentata nel coding educativo con LLM. IUSVEducation, 28 Supplemento, 261-272. https://www.iusveducation.it/da-scratch-allartefatto-tangibile-bricolage-computazionionale-intelligenza-aumentata-nel-coding-educativo-con-llm/
Parole chiave: Intelligenza artificiale generativa, bricolage computazionale, coding educativo, makerspace, intelligenza aumentata
Abstract
L’emergere di modalità conversazionali dedicate all’apprendimento nelle piattaforme di intelligenza artificiale generativa segna un passaggio paradigmatico nel coding educativo: dalla programmazione procedurale all’integrazione di pensiero visuale, generazione testuale e validazione materiale. Partendo dalla concezione della delega tecnica di Gehlen e attraverso la distinzione gnoseologica tra phainesthai e aletheia di Vanni Rovighi, il contributo analizza come ChatGPT Study Mode, Gemini Guided Learning e Claude Learning Mode incarnino epistemologie pedagogiche che convergono verso un modello integrato. L’analisi rivela come il bricolage computazionale di Lévi-Strauss e Papert si manifesti nel percorso da Scratch all’artefatto tangibile: la progettazione visuale guida la generazione conversazionale di codice, ma solo la verifica empirica nei makerspace distingue la plausibilità sintattica dalla funzionalità semantica. Il lavoro propone una visione ecologica dove l’intelligenza aumentata emerge dalla tensione produttiva tra opacità algoritmica e trasparenza del debugging, delineando il ruolo del docente come curatore di ecosistemi dove intelligenza umana e artificiale si potenziano reciprocamente. Il bricolage digitale diventa così metodologia consapevole che preserva la vigilanza critica necessaria a distinguere l’apprendimento autentico del coding dal simulacro probabilistico.










































